La visione di apprendimento di Pappobaleno

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Monica Lo Brutto vive in Sicilia e non solo è insegnante ed edu-creatrice, ma anche una mamma forte e una grande fonte di sapere!

Se ti stai chiedendo cosa vuol dire edu-creatrice, ti consiglio di scoprirlo nel suo sito per approfondire il concetto e la filosofia che c’è dietro Pappobaleno. Ti confesso che durante la lavorazione del suo sito, mentre inserivo i suoi articoli nel blog, ho appreso informazioni che non conoscevo.

Tipo? Ho scoperto il significato nella parola “ciao” e ho rivalutato l’uso di questo semplice saluto che ci accompagna da sempre, mi ha permesso d’immergermi nella magia dell’acqua con Il dottor Masaru Emoto e mi ha aiutato a riflettere sul potere delle parole. È proprio vero che non si finisce mai di apprendere! Scopriamo insieme a Monica cosa è Pappobaleno.

Monica il tuo progetto “Pappobaleno” nasce da una visione, sogno o intuizione? Ci racconti cosa è e come è arrivata l’idea? 

Il progetto “Pappobaleno” nasce gradualmente dalla realizzazione di un sogno che ho nel cuore sin da bambina e che si è andato definendo nel corso degli anni. Sin da piccola ho avuto amore per il mondo dell’infanzia e dell’educazione e così sono diventata insegnante. Diventando mamma mi sono interrogata su come educare i miei figli. Quali valori? Quali contenuti trasmettere? Che relazioni instaurare? Quello che avevo studiato e che mettevo in pratica ogni giorno non mi bastava più, non mi dava soddisfazioni. Una bella sfida!

I miei studi sulla spiritualità e sui vari campi del sapere umano poi mi hanno fatto comprendere che esistono molteplici contenuti che solitamente a scuola non vengono proposti per vari motivi e che in realtà potrebbero essere decisivi per realizzare i propri sogni e per raggiungere la propria libertà. I nostri figli hanno la possibilità di costruire una nuova società. E una nuova società viene costruita da persone nuove, che mettono in atto pensieri, comportamenti e azioni differenti.

Attraverso “Pappobaleno” allora, ho voluto mettere a disposizione delle nuove generazioni (tramite i loro genitori) questi contenuti alternativi e far maturare nuovi pensieri, comportamenti e azioni.

Quale è stato il passo decisivo che ti ha permesso di passare dalla visione/intuizione all’azione? 

La svolta è arrivata quando ho incontrato nella mia vita Lara Ghiotto che ha saputo donarmi chiarezza in merito ai miei obiettivi di vita e professionali. Avevo capito che il contesto in cui vivevo e soprattutto lavoravo non mi dava soddisfazione perché legato a certi schemi, che avrei potuto bypassare mettendo in campo una strategia diversa: formarmi, formarmi, formarmi sempre più, lavorare in proprio, e quindi condividere il frutto di questa formazione con chi ne avrebbe avuto piacere e non solo con chi è forzato a intraprendere un percorso senza vere motivazioni (e nella scuola purtroppo spesso capita questo).

Così ho trovato il mio percorso che mi portava a unire i miei due interessi da bambina: il mondo dei bambini col mondo della scienza e dell’innovazione. Un’accoppiata inusuale e anche un po’ ardita. Nel corso degli anni, questo progetto si è arricchito di contenuti nuovi che per me sono risultati fondamentali per assumere certi atteggiamenti che ho speso nella mia vita.

Durante l’attivazione di Pappobaleno, ci sono stati momenti di blocco o di difficoltà? Come sei riuscita ad affrontarli? 

Realizzare e concretizzare il mio progetto non è stato per nulla semplice. Ho dovuto confrontarmi sempre più con i miei schemi mentali, innanzitutto, e anche con le resistenze che ho incontrato fuori di me. Ho dovuto letteralmente imparare a fidarmi di me, delle mie intuizioni, a credere in me.

Sin dalla nascita mi è stato insegnato che sottomettermi agli schemi imposti dalla società fosse la cosa più conveniente da fare eppure quegli schemi (ad esempio, avere un lavoro statale, da dipendente), per come ho detto anche sopra, mi stavano stretti. Mi veniva detto di avere pazienza e di sopportare perché era l’unica cosa giusta da fare. Eppure non ero mai soddisfatta, né felice. Non è stato facile.

Ho passato anni della mia vita davvero non piacevoli e all’inizio tutte le mie paure sono venute a galla. Temevo che un mio atteggiamento diverso da quelli che di solito avevo mi avrebbe fatto soffrire ancora di più. Solo che già la mia vita non era semplice e allora, mi sono sfidata. Mi sono detta: sono già in una situazione non piacevole. Magari cambiando atteggiamenti potrò anche cambiare la mia situazione e così è stato! C’è voluto un po’ perché ho davvero dovuto lavorare nel mio profondo per raggiungere il mio obiettivo. Davvero una grande sfida che ho comunque voluto affrontare con entusiasmo. L’ho fatto soprattutto per i miei figli: volevo dare loro nuovi modelli da seguire e, non trovandone all’esterno, ho voluto essere io il modello per loro.

Pappobaleno in quale modo aspira a migliorare il mondo? 

Nel corso della mia esperienza come insegnante, ho spesso osservato i bambini con cui interagivo. Bambini luminosi, autentici, vogliosi di comprendere come confrontarsi col mondo e dare il loro contributo. All’interno della scuola non è semplice fare in modo che i desideri dei bambini vengano ascoltati e soddisfatti, così mi sono sempre chiesta come fare per alimentare la fiamma che vedevo brillare nei loro occhi.

Quando sono diventata mamma, il mio interrogativo è cresciuto. Così ho voluto sempre più fare in modo di capire come rispondere alle domande che i bambini mi ponevano. Mi rendevo conto che le loro domande in fondo erano le mie, sin da quando ero piccola. Così mi sono messa in ascolto e ho cercato di capire cosa avrebbe potuto aiutarmi. Ho compreso che mi servivano nuove conoscenze, nuovi livelli di consapevolezza che non trovavo attraverso i libri che leggiamo a scuola. Ho fatto le mie ricerche in internet e mi sono avvicinata al mondo dello Spirito e della energia.

Quello che ho imparato mi ha aiutato davvero tantissimo nella vita e anche nelle sfide non piacevoli che ho dovuto affrontare e così ho semplicemente voluto mettere a disposizione queste conoscenze a disposizione delle nuove generazioni, facendole nei modi adeguati ai bambini e ai ragazzi. Attraverso il gioco e l’esperienza diretta. La mia formazione come educatrice mi ha molto aiutata in ciò.

Hai una routine quotidiana o un consiglio che vuoi condividere, che ti aiuta a vivere nel “qui e ora”?

Eh, sì, personalmente, per affrontare al meglio la mia giornata come mamma e come “anima in risveglio”, seguo una routine che mi porta a “centrarmi” costantemente, per come dico io, o in altre parole a vivere nel “qui ed ora”. Ogni mattina presto, inizio coi miei esercizi yoga e le mie meditazioni. Poi faccio una bella colazione, secondo l’alimentazione che più mi aiuta ad avere energie (ho ridotto moltissimo l’uso di tutti i tipi di zuccheri). E poi mi metto al lavoro, studiando, scrivendo, naturalmente occupandomi dei miei bambini e della mia quotidianità. Cerco di farlo con semplicità ed entusiasmo. Piccole e semplici cose che posso trasformare in grandi “magie”. La sera cerco di andare a letto presto per recuperare le mie energie ed essere pronta a ripartire.

Hai un esercizio o una tecnica che hai provato e vuoi consigliare per alimentare la nostra intuizione, creatività o visione?

Non ho una tecnica specifica, ho piuttosto degli atteggiamenti che adotto. Di solito faccio molto silenzio in me stessa. Mi ascolto. Osservo. E poi mi metto all’opera in piccoli passi. Il respiro mi aiuta molto, nel senso che cerco di essere consapevole del mio respiro, di mantenerlo sempre calmo, anche di fronte ad eventi inattesi. Di solito cerco davvero di contare fino a 10 prima di prendere qualsiasi decisione. Ne approfitto per guadarmi intorno e cogliere i segnali che mi arrivano dall’Universo e così di solito trovo soluzioni davvero originali e molto efficaci. Pazienza, ci vuole solo semplicemente tanta pazienza e anche “un briciolo” di fiducia in se stessi e nell’Universo!

Un libro che ti ha aiutato a cambiare prospettiva e a vedere la vita in modo diverso?

In realtà ho tantissimi libri che ho letto e che mi hanno aiutata. Alcuni li ho letteralmente divorata, altri li ho potuto solamente cogliere e intuire (non perché non li apprezzassi, ma perché sono tomi immensi di conoscenze preziose e come mamma, distribuisco il mio tempo tra letture e vita quotidiana. Per fare una sintesi: ho letto moltissimi libri di Daniel Meurois ed Anne Givaudan (Edizioni Amrita). Mi hanno risvegliata al mio percorso di vita e mi hanno rivelato certe verità da cui ero davvero molto lontana per via delle mie esperienze pregresse.

Poi, ho letto alcuni brani delle enciclopediche opere di uno studioso poco conosciuto. Un uomo poliedrico che ha studiato tantissimo partendo dalle sue conoscenze sul copto antico e sulla Bibbia. Ma attraverso questi studi, la cosa pazzesca è che è arrivato a giungere a nuove considerazioni sulle nostre origini e sulla geografia. Ha studiato anche tanto altro, eppure al momento riporto solo questo e lascio a voi gli approfondimenti. Lui è Fernand Crombette, trovate tanto materiale gratuito online. Inoltre, nel mio cammino sono stati utilissimi i testi (pubblicazioni e video) inerenti gli studi del dottor Masaru Emoto sui cristalli di ghiaccio e le loro fantastiche e magiche forme. Di questo ne parlo ampiamente in “Pappobaleno”.

Una citazione, un mantra, un motto che vuoi condividere con noi e che ti è utile per motivarti?

Ho un motto. È in inglese, è un passo biblico che sento molto forte, che ho fatto mio da sempre e che in realtà adeguo un po’ alla mia esperienza.

“Arise, shine, it’s you time!” (ispirato dal passo del profeta Isaia).

Lo traduco così: “Alzati, risplendi, è il tuo tempo!”

Parliamo della rete. Quanto ti è utile la rete per condividere il tuo messaggio e quali strumenti digitali utilizzi per diffondere il tuo progetto nel web?

Fino ad ora la rete è stata fondamentale per formarmi. Tutto il mio percorso di risveglio lo devo alla rete (attraverso la rete ad esempio, ho conosciuto i libri di cui parlavo prima). Adesso, gradualmente, sto cercando di ricambiare il favore. Ho ricevuto tanto e ora voglio donare. Soprattutto voglio farlo nei confronti dei bambini e dei ragazzi perché per loro c’è ancora posto a disposizione rispetto alle tematiche di cui ho parlato e che affronterò col mio sito.

Uso anche Facebook e Instagram per mantenere un contatto e una confidenza con chi mi segue. Non sono stata molto tecnologica finora, eppure per me sarà una bella sfida e le sfide mi piacciono tanto e le accolgo sempre con grande entusiasmo.

Immagina il mondo dell’apprendimento nel futuro, cosa vedi?

In realtà comincio da ciò che non vedo. Non vedo banchi (neanche quelli nuovi), sedie, aule, maestri e cattedre, voti, note. Non vedo neanche LIM e tablet e registri o DaD e FaD o PAI e PIA. Perdonate le sigle mostruose che la mia bocca da docente statale vomita senza ritegno! Tranquilli, però, perché tutto questo presto passerà.

Le nuove generazioni ci chiedono serietà, profondità, autenticità oltre che immensa e piena gioia. Queste qualità le si possono raggiungere solo attraverso nuovi paradigmi. E così vedo tanta natura, tanta spontaneità, tanta collaborazione, gioco, flessibilità, relazioni, costruzione concreta del sapere. Scambio. Apprendimento in famiglia o nel villaggio (nel contesto delle proprie conoscenze). In piccoli gruppi, non in casermoni. Anche i contenuti cambieranno. L’umanità si sta risvegliando e affiorano conoscenze antiche. Queste conoscenze sono le future “materie” della formazione delle nuove generazioni.

In “Pappobaleno”, queste conoscenze antiche le riproporrò ai miei piccoli grandi amici. Credo proprio che verrà fuori qualcosa di bello.

Durante la lavorazione di Pappobaleno, ho scoperto le ricerche del dottor Masaru Emoto, legate all’acqua. Ci racconti qualcosa sulla magia dell’acqua e secondo la tua visione, queste scoperte che impatto possono avere sul nostro rapporto con il prezioso elemento? 

Riprendo volentieri l’argomento delle ricerche del dottor Masaru Emoto perché per me sono state di fondamentale importanza. Ho capito come gestire meglio la mia vita. Il dottor Emoto è stato letteralmente affascinato dal mondo dell’acqua e come un bimbo curioso si è messo a osservare meticolosamente i cristalli di ghiaccio che l’acqua crea. Si è accorto che i cristalli cambiano forma a seconda di certe condizioni. Si è accorto infatti che l’acqua è molto sensibile alle energie dell’ambiente: i suoni, le forme, i pensieri.

Come per magia, ognuno di questi elementi interferisce sulle forme dei cristalli. È come se l’acqua avesse orecchie, occhi, mani. Così se nel luogo in cui c’è l’acqua c’è un suono gradevole, l’acqua assume forme belle, al contrario, le forme non sono belle.

Lo stesso avviene anche con i nostri pensieri. Come per telepatia, l’acqua legge i nostri pensieri. E indovinate: i pensieri belli danno forme belle. Poiché noi siamo fatti quasi del tutto di acqua, è importante che ci circondiamo di parole, forme, pensieri belli altrimenti l’acqua del nostro corpo si ammala.

Riguardo agli studi del dottor Emoto, molto è stato pubblicato, soprattutto all’estero. E anche per i bambini sono stati divulgati gratuitamente degli opuscoli simpatici che spiegano cosa accade all’acqua. In Italia, non ho trovato pubblicazioni adatte ai bambini e così ho pensato di creare io un PDF da distribuire gratuitamente agli amici che vorranno seguirmi. Sarebbe davvero bello capire sin da piccoli come fare in modo che il nostro corpo sia in salute e quindi la nostra vita possa essere più felice (conoscendo come mantenere sana l’acqua dentro di noi). Potremmo costruire un mondo davvero migliore.

A livello collettivo e creativo, hai un messaggio che senti di voler condividere con i “Visionari in rete”?

Nella mia esperienza è stato fondamentale capire che i limiti non esistono (se non nella nostra mente). Ci sono piuttosto ostacoli da superare e questi ultimi li possiamo superare solo noi. Oltre questi ostacoli esistono i nostri sogni più arditi e meravigliosi. Inoltre, ho compreso che credere in se stessi oltre ogni nostra paura è la chiave per realizzare ogni nostro sogno.

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